CONTATTAMI AL 371-33.14.918

Come stai vivendo la quarantena? Featured

Durante le sessioni di coaching, utilizzo il linguaggio come strumento per aiutare il coachee a vedere nuove alternative e possibilità,  che lo aiutino a trovare soluzioni alla situazione che sta vivendo e che non lo rende felice.  

Usiamo il linguaggio per dare nuove interpretazioni alle emozioni vissute, nell'ottica di imparare a gestirle e dare vita ad azioni più funzionali.  

Possiamo fare lo stesso per guardare sotto una nuova luce la Quarantena dettata dal Covid-19, tanto più che l'interpretazione che ne daremo determinerà le azioni che metteremo in atto per uscirne fuori, consapevoli che le interpretazioni che facciamo della realtà, il modo in cui decidiamo di descriverla e di raccontarcela, ci aprono o chiudono opportunità.  

Chiediti quindi: "Come vivo questa imposizione a stare chiusi?" Quali sono le emozioni e i sentimenti che più frequentemente sto provando e che caratterizzano la mia giornata? 

Provo Rabbia, Paura, Frustrazione ? 

Se si, probabilmente stai vivendo la Quarantena come uno stato di "Repressione", un impedimento alla espressione della tua libertà, alla soddisfazione di bisogni e desideri. La Repressione, come tale, rimanda a quei sentimenti di  Rabbia e Paura che stai provando. Alla Repressione l’Uomo reagisce ribellandosi e mettendo in atto azioni coerenti (“se esco tutto sommato non succede niente”, “se escono gli altri, posso uscire anche io”, ecc.), utilizzando parole che alimentano quello stato d'animo ("è una tortura", "è terribile stare chiusi", ecc.).  

Cosa succederebbe se decidessi di interpretare questa situazione in modo diverso?

Se decidessi di definirla “Contenimento” invece di Repressione? Una situazione in cui siamo raccolti, contenuti; in cui lo stare a casa è un atto di generosità e di amore verso te stesso e verso gli altri, che prende forma attraverso la protezione. Un'interpretazione nuova, in cui l'obbligo di stare a casa non ti sta togliendo la libertà (di uscire, di stare con gli altri, ecc.), ma ti sta permettendo di preservare te stesso e gli altri da un nemico invisibile.  

Quale sentimento sarebbe dominante? Sono certa che se ti ripeti che stai proteggendo te e i tuoi cari, la rabbia e la frustrazione, lasceranno spazio al sentimento di Amore, verso te stesso e verso gli altri. 

E se fosse Amore, invece di Rabbia? Come ti sentiresti? 

Rileggi la situazione in chiave nuova, pensa a tutto l'Amore che puoi dare invece di focalizzarsi sulla privazione, e concediti di vivere questo periodo come un'occasione per rientrare in contatto con te stesso, come un’occasione rara di tempo per riflettere. Le azioni che deriveranno saranno diverse.  

Con Amore  

Ilaria