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Me le hai proprio tolte dalle mani!!!

Quante volte, dopo l’ennesimo capriccio ci siamo ritrovati a dire questa frase? Generalmente queste parole sono precedute da una sberla sul viso o da  una sculacciata elargiti perché, esausti, non siamo riusciti in altro modo a ristabilire la disciplina con i nostri figli o nipoti…  “in fondo uno schiaffone si sa, non ha mai ucciso nessuno e ribadisce chi comanda…

Eppure, ogni volta che utilizziamo le punizioni fisiche stiamo utilizzando un boomerang che sotto altri aspetti ci tornerà indietro…
Provate ad osservare la dinamica, un papà o una mamma strattona o sculaccia il figlio perché sta facendo i capricci, quelli soliti per cui piange senza apparente motivo sensato, non vuole stare seduto a tavola, non vuole seguire il genitore che sta facendo la fila per entrare in un posto, ecc.. Il bambino generalmente reagirà ancora più veementemente, urlando di più,ribellandosi, talvolta cercando di restituire al genitore quanto ricevuto, imitandolo per quello che sue possibilità gli concedono..
Nostro figlio sta imparando che la forza fisica risolve i problemi, e  ricorderà quel un segno sul viso e sul cuore ..
Provate a mettere a fuoco i vostri ricordi relativi all’infanzia, quando potreste aver incontrato anche voi schiaffi, scappellotti, battipanni e via dicendo..

La violenza genera violenza seppur utilizzata con un fine nobile, quello educativo.
Un genitore capace di essere educatore, un genitore consapevole, sa che non è con la sua forza fisica che si educa il proprio  figlio, ma è la capacità di comunicare efficacemente con lui, utilizzando parole, sguardi, toni, comportamento che sappiano dialogare  con il suo cuore.
Questi sono i semi che permetteranno di crescere un adulto equilibrato.